Synopsis

La delicatezza con la quale l’autore descrive i pensieri e le emozioni durante l’attesa della giovane fanciulla, fanno di questo testo un capolavoro da vivere portando la mano al petto, in segno di gratitudine verso il miracoloso atto della maternità perché, come specifica l’autore nella premessa – “In nome del padre”: inaugura il segno della croce. In nome della madre s’inaugura la vita. Siamo in Galilea, nel mese di marzo dell’anno 0 e Miriàm, ancora adolescente, sorpresa dalla brezza primaverile riceve la
visita di un uomo sconosciuto che le annuncia l’arrivo di un figlio destinato a grandi cose. Ancora ricoperta di una polvere celeste, la fanciulla comunica la notizia al suo fi danzato Josef, subito assalito da sgomento e smarrimento. Miriàm, il corpo calmo come un campo di neve, ascolta la parole concitate di Iosef, preoccupato per il parere degli anziani e per la drammatica sorte che spetta alla sua giovane sposa, incinta prima delle nozze.

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